operazione ernia inguinale

Operazione ernia inguinale: come si svolge e cosa implica il post-intervento

L’operazione ernia inguinale può far venire i capelli bianchi a qualcuno ma non è un intervento così doloroso come si pensi. Le ernie inguinali sono un tipo di sporgenza degli organi interni dell’addome attraverso un punto debole della parete addominale. Sono più frequenti negli uomini e nelle persone che sollevano oggetti pesanti o svolgono un’attività fisica intensa.

Queste ernie possono verificarsi in qualsiasi punto del canale inguinale, ma sono più comuni nella regione inguinale (dove sono chiamate ernie inguinali). Il trattamento chirurgico delle ernie in Day Surgery Roma permette di risolvere in maniera definitiva il problema, attuando una serie di passi antecedenti e post operazione.

Le fasi si suddividono in una prima visita chirurgica ambulatoriale al fine di ottenere tutte le informazioni dell’intervento. Prima dell’operazione vera e propria ci sarà un periodo di pre-ospedalizzazione in cui verranno eseguiti tutti gli esami diagnostici preventivi. Dopo l’intervento segue un periodo di degenza post-operatoria e infine avviene la dimissione del paziente.

Una volta terminato il ciclo operativo il paziente non verrà lasciato solo ma seguiranno dei controlli periodici. Inoltre, il personale medico si premurerà di elargire tutta una serie di consigli per una corretta guarigione. Affidandosi a strutture competenti e preparate si potranno beneficiare di numerosi vantaggi in termini di tempo e guarigione effettiva.

Che cos’è un’ernia inguinale?

L’ernia inguinale è solitamente causata da un’apertura anomala del canale inguinale, un passaggio attraverso il quale fluidi e organi addominali raggiungono lo scroto nell’uomo o il pavimento pelvico nella donna. Esistono alcuni fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare un’ernia inguinale. Tra questi, la presenza di una debolezza congenita della parete addominale, l’aver avuto un’ernia precedente, il fumo, il sovrappeso, uno sforzo eccessivo e l’età superiore ai 50 anni.

Nella maggior parte dei casi, le ernie inguinali possono essere trattate con un intervento chirurgico. Il tipo di intervento più comune è la riparazione dell’ernia inguinale, consigliata per le ernie di dimensioni superiori a 2-4 centimetri. Altre ernie possono essere trattate con la chirurgia laparoscopica o minimamente invasiva.

L’intervento chirurgico per le ernie inguinali è consigliato se l’ernia si ingrandisce, cambia forma o è accompagnata da dolore o fastidio. Quando l’ernia diventa grande, può causare disagio e problemi a seguire le attività quotidiane. L’intervento di ernia inguinale è consigliato anche nelle persone con pareti addominali indebolite o ernie inguinali ricorrenti.

È possibile adottare misure preventive per evitare lo sviluppo di ernie inguinali. Come, per esempio, evitare di sollevare carichi pesanti, seguire una dieta sana, partecipare a un programma di esercizio fisico regolare che vada a rafforzare le pareti addominali e mantenere un peso equilibrato. Con le dovute cure e attenzioni, l’operazione ernia inguinale può essere un modo molto efficace per trattare la condizione.

Operazione ernia inguinale e post intervento

Il trattamento delle ernie inguinali prevede generalmente l’osservazione, l’esercizio fisico o l’intervento chirurgico. L’osservazione comporta il monitoraggio regolare dell’ernia per vedere se si ingrandisce. Se l’ernia è piccola, può essere monitorata per vedere se si riduce da sola. Le ernie inguinali che si riducono naturalmente possono non richiedere un intervento chirurgico. Le ernie che tendono a ingrandirsi possono richiedere un intervento chirurgico.

La consultazione preoperatoria è la prima fase del processo di riparazione dell’ernia. Durante questa visita, il chirurgo discuterà i dettagli dell’intervento, compresa la procedura, i tempi di recupero e le potenziali complicazioni. Inoltre, il paziente avrà l’opportunità di porre qualsiasi domanda sull’intervento.

Il test/scansione preoperatoria è la fase in cui il chirurgo effettua gli esami preoperatori al fine di determinare l’approccio migliore per l’intervento specifico. Questi esami possono includere un’ecografia, una TAC o una risonanza magnetica. Questi esami possono aiutare a determinare le dimensioni, la forma e la posizione dell’ernia nonché identificare la presenza di altre anomalie.

L’operazione ernia inguinale si divide in due parti: la prima consiste nell’esporre l’ernia e la seconda nel ripararla. Nella prima fase verrà fatta esporre l’ernia tramite una piccola incisione nella zona inguinale. Questa incisione espone il canale inguinale, permettendo al chirurgo di identificare l’ernia. Il chirurgo provvederà quindi a riparare l’ernia, applicando un cerotto, una rete o altro materiale per rafforzare la parete addominale e prevenire le recidive.

A seguito dell’operazione ci sarà un breve periodo di degenza al quale seguirà l’assistenza post-operatoria. Dopo l’intervento i pazienti tornano a casa e sono obbligati a seguire i consigli e le raccomandazioni fatte dal chirurgo. Le cure postoperatorie per le ernie inguinali possono variare a seconda del tipo di intervento.

Un dolore da lieve a moderato dopo l’intervento è normale. In genere vengono prescritti farmaci antidolorifici per gestire il dolore e favorire la guarigione. Inoltre, il medico consiglierà di riposare e limitare l’attività fisica nelle prime settimane dopo l’intervento. Trascorso il periodo di degenza, un fisioterapista elaborerà un programma personalizzato di recupero muscolare.