Video riprese aeree: le migliori tecniche attualmente in utilizzo

Le video riprese aeree generano sempre un certo effetto, a prescindere dalle loro applicazioni e dei motivi per cui si eseguono. Grazie ai droni, sono alla portata di tutti, sebbene l’improvvisazione sia comunque da evitare. Vale la pena dunque riassumere alcune delle tecniche utilizzate, spendibili in una grande varietà di contesti.

Quando servono le riprese aeree

Prima, tuttavia, è necessario inquadrare le video riprese aeree da un punto di vista generale, ovvero operando la necessaria distinzione tra contesti, applicazioni e finalità. In buona sostanza… Quando servono o sono comunque utili le riprese aeree?

Di certo, rappresentano un ottimo strumento per la realizzazione di spot pubblicitari. L’immagine è un veicolo comunicativo fondamentale, oggi ancora più di ieri, e cosa c’è di meglio che una ripresa aeree per attirare l’attenzione e suscitare interesse?

Allo stesso modo, e per motivi tutto sommato simili, le video riprese aeree sono spendibili anche per i video a scopo di intrattenimento, magari musicale e cinematografico. Tra l’altro, svincolano anche le produzioni più piccoli dalla patina di artigianalità di cui spesso sono affette, valorizzando il prodotto in maniera sensibile.

Le riprese aeree giocano un ruolo fondamentale anche nella produzione di filmati dedicati a eventi, come il matrimonio. In questo caso, a incidere è soprattutto la bellezza dei campi larghi, dei movimenti di camera ampi che solo la ripresa aerea può dare.

Infine, le video riprese aeree sono spendibili anche nei contesti tecnici, ovvero nei sopralluoghi di vaste aree a fini topografici, ingegneristici e architettonici. Nella fattispecie, non si bada tanto all’estetica, quanto all’efficacia.

Le migliori tecniche per le riprese aeree

Dunque, quali sono le migliori tecniche per le riprese aeree, ovviamente da realizzarsi con droni? Elencarle tutto sarebbe impossibile, ma possiamo comunque fornire una panoramica di quelle più diffuse e apprezzate.

  • Panoramica. E’ una tecnica complicata, in quanto prevede la presenza di un giunto cardanico che possa favorire i necessari movimenti della telecamera. L’effetto, tuttavia, è molto più suggestiva di una panoramica classica su treppiede.
  • Tracking. E’ una tecnica intuitiva, che consiste nell’inseguimento di un oggetto in movimento in modo che la sua posizione rispetto all’inquadratura rimanga la stessa. Per intenderci, è la tecnica utilizzata per riprendere dall’alto le auto in corsa. E’ difficile da realizzare in quanto serve parecchia coordinazione.
  • Unveiling shot. E’ una tecnica molto semplice. Prevede che il drone spicchi il volo da una posizione in cui la sua visuale è compromessa da un ostacolo. A mano a mano che acquista altezza, l’ostacolo scompare rivelando un panorama.
  • Fly over. Altra tecnica tutto sommato semplice in quanto prevede il semplice sorvolo dell’oggetto, che dunque prima comprare nell’inquadratura, viene sorpassato e infine scompare.

Perché il fai da te è una pessima scelta

Come abbiamo visto, le tecniche si differenziano parecchio l’una dall’altra e danno adito a effetti diversi. Alcune sono molte complicate ma tutte, in linea di massima, richiedono parecchio impegno e qualche competenza per essere adottate con efficacia. Purtroppo, se state pensando al fai da te, dovrete ricredervi. E’ una pessima idea, e per almeno tre motivi.

  • E’ difficile manovrare i droni. Muovere un drone per “divertirsi” è un conto. Muoverlo per realizzare riprese efficaci è tutt’altro paio di maniche. Chi non possiede competenze specifiche in merito fa molta fatica e potrebbe impiegare molto tempo per apprendere persino le tecniche più basilari.
  • L’amatorialità emerge sempre. Se non siete dei professionisti, il tocco “amatoriale”, se non addirittura improvvisato, emerge in ogni caso. In alcuni contesti, ciò risulta squalificante per il tenore generale del filmato.
  • Si rischia di perdere troppo tempo. In ogni caso, il rischio di perdere tempo è alto. Il fai da te porta a risultati peggiori, che vengono raggiunti in un tempo di gran lunga superiore rispetto a quello impiegato da un professionista.

Il consiglio, dunque, è abbandonare l’ipotesi del fai da te e rivolgersi a personale esperto. Come quello in forze a Polaris Video Service, per esempio. D’altronde, sono operatori riconosciuti ENAC e operano in questo settore dal 2014.

Le videoriprese aeree di Polaris Video Service vantano un aspetto professionale, quale che sia lo scopo o il contesto. L’offerta è ampia e coinvolge sia la categoria intrattenimento che i contesti più tecnici. Si caratterizza, poi, per un ottimo rapporto qualità prezzo ed è valorizzata da un approccio alla gestione della clientela accomodante. Per esempio, è possibile richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.