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Da questa finestra si può osservare Poggio Civitate, l’altura su cui si sviluppò un importante insediamento etrusco e da dove provengono la quasi totalità dei reperti esposti nella sale del museo che avete appena visitato. Vi invitiamo a guardare fuori: avrete di fronte un paesaggio di notevole bellezza che muta seguendo le stagioni dell’anno, ma che sempre fa pensare a un’osservazione di Piero Calamandrei: “incantati dalla benignità di questi limitati orizzonti i primitivi etruschi … s’accorsero di avere scoperto la patria: nella misura di questi panorami è il segreto della loro pensosa civiltà” (Inventario della casa di campagna, 1941).
Scorci degni di nota si possono osservare dalle finestre di molti musei, ma è decisamente più raro che si possa osservare la località precisa da cui provengono i reperti esposti. Nel caso di Murlo, le pareti dell’edificio sembrano separare, ma non dividere. Qui storia e paesaggio, oggi e ieri, sembrano vicini, intercambiabili, quasi sovrapponibili: è un’illusione, ma una piacevole illusione. Sembra quasi la spiegazione – certo non scientifica – a ricerche invece scientifiche che hanno indicato come gli abitanti attuali di Murlo abbiano un DNA simile a quello degli antenati etruschi.
Da questa finestra ha inizio idealmente un percorso – inteso come un “ampliamento” del museo – che dal Castello di Murlo conduce a Poggio Civitate: durante il cammino verranno fornite informazioni sia di carattere archeologico che naturalistico leggibili sui pannelli disposti in punti chiave o consultabili su www.bluetrusco.land
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Panorama di Poggio Civitate dal Museo.
Panorama of Poggio Civitate from the Museum.

A museum with a view

From this window there is a view of Poggio Civitate, the rise where an important Etruscan settlement grew up and from where almost all the exhibits in the museum rooms you have just visited originated. You are invited to take a look outside: you will see a view of incredibly beautiful countryside which changes with the seasons, but which always recalls an observation of Piero Calamandrei: “enchanted by the humaneness of these finite horizons, the first Etruscans … realised they had discovered their homeland: in that this panorama is the secret of their musing civilization.” (Inventario della casa di campagna, 1941)
Notable glimpses can be viewed from many museum windows, but it is decidedly rarer to be able to observe the exact site where the finds on display orginated. In the case of Murlo, the museum walls appear to separate rather than divide. History and countryside, yesterday and today, seem close, interchangeable, almost overlapping: obviously an illusion, but a very pleasant one. It all seems to offer an obviously unscientific explanation to the undoubtedly scientific research which singled out the present inhabitants of Murlo as having a DNA similar to their Etruscan ancestors.
This window would ideally be the place to start the path – if considered as an extension of the museum – which leads from the Castello di Murlo to Poggio Civitate. Along the way both archeological and naturalistic information will be provided, written on pannels placed in key points or accessible on
www.bluetrusco.land