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La citazione di Piero Calamandrei (da Inventario della casa di campagna, 1941), che dà il nome a questo sentiero, ricorda le sensazioni che dovettero provare i primi Etruschi quando, di fronte ai paesaggi visitati, decisero di insediarvisi. Questo sentiero, ripercorrendo quelle sensazioni, vi condurrà dall’Antiquarium di Poggio Civitate – Museo Etrusco di Murlo, fino al luogo degli scavi archeologici da cui provengono i reperti del museo, lungo quella che nelle carte ottocentesche era descritta come “Via delle Civitate e Civitatine”. Fu Ranuccio Bianchi Bandinelli, archeologo senese, a intuire negli anni ’20 del Novecento che sulla sommità piatta del Poggio alle Cataste (come è indicato Poggio Civitate nella cartografia moderna), si nascondeva qualcosa di importante. Lo stesso antico toponimo “Poggio Civitate” alludeva chiaramente all’esistenza di un insediamento. Bianchi Bandinelli fu ancora più convinto quando seppe che nella tradizione popolare il pianoro di Poggio Civitate veniva chiamato “Piano del Tesoro” e che esisteva una misteriosa filastrocca che così recitava: “Civita magna un gran tesoro, Pievaccarli un gran perdono”.
Il tempo e gli scavi archeologici iniziati nei decenni successivi dettero ragione alla sua intuizione.

Informazioni sul sentiero

Lunghezza: circa 4,5 km
Tempi di percorrenza: 1 ora e mezza
Dislivello totale in salita: 124 metri
Difficoltà: sentiero facile, ma con un tratto in salita per raggiungere Poggio Aguzzo e Poggio Civitate. È necessario dotarsi di scarpe o scarponi da trekking e di una scorta di acqua.
Il sentiero è stato realizzato per la percorrenza a piedi, poiché buona parte di esso si svolge all’interno dell’area archeologica.

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Carta_generale

From the Museum of Murlo to the archaeological site: the “Via delle Civitate”

The quotation that gives the name to this path (from Piero Calamandrei, Inventario della casa di campagna, 1941) reminds us of the impressions that the first Etruscans must have had in front of the landscapes where they decided to settle. Following those impressions, this path will lead you from the Etruscan Museum of Murlo to the excavation area of the archaeological findings hosted in the museum; this ancient way was described on 19th century maps as “Via delle Civitate o Civitatine”. The Sienese archaeologist Ranuccio Bianchi Bandinelli in the 1920s was the first one to sense that something important was hidden under the plateau of Poggio alle Cataste (as Poggio Civitate is marked on modern cartography). The ancient toponym itself, Poggio Civitate (the hill of the Civitas), hinted clearly to the existence of a settlement. Bianchi Bandinelli was even more determined when he came to know that, according to popular tradition, the plateau of Poggio Civitate was called “Piano del Tesoro” (literally the treasure plateau) and that a mysterious rhyme said: “Civitate gran tesoro, Pieve a Carli gran perdono” (great treasure at Civitate, great indulgence at Pieve a Carli).
The correctness of his intuition was confirmed by time and by the archaeological diggings of the following decades.

Information on the path

Distance: about 4,5 km
Time: 1,30 hours
Total climb: 124 m
Difficulty: easy but partly uphill in order to reach Poggio Aguzzo and Poggio Civitate. Wear hiking shoes or boots and carry water.
The path is designed only for walking as a good part of it is within the archaeological site.

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Da questa finestra si può osservare Poggio Civitate, l’altura su cui si sviluppò un importante insediamento etrusco e da dove provengono la quasi totalità dei reperti esposti nella sale del museo che avete appena visitato. Vi invitiamo a guardare fuori: avrete di fronte un paesaggio di notevole bellezza che muta seguendo le stagioni dell’anno, ma che sempre fa pensare a un’osservazione di Piero Calamandrei: “incantati dalla benignità di questi limitati orizzonti i primitivi etruschi … s’accorsero di avere scoperto la patria: nella misura di questi panorami è il segreto della loro pensosa civiltà” (Inventario della casa di campagna, 1941).
Scorci degni di nota si possono osservare dalle finestre di molti musei, ma è decisamente più raro che si possa osservare la località precisa da cui provengono i reperti esposti. Nel caso di Murlo, le pareti dell’edificio sembrano separare, ma non dividere. Qui storia e paesaggio, oggi e ieri, sembrano vicini, intercambiabili, quasi sovrapponibili: è un’illusione, ma una piacevole illusione. Sembra quasi la spiegazione – certo non scientifica – a ricerche invece scientifiche che hanno indicato come gli abitanti attuali di Murlo abbiano un DNA simile a quello degli antenati etruschi.
Da questa finestra ha inizio idealmente un percorso – inteso come un “ampliamento” del museo – che dal Castello di Murlo conduce a Poggio Civitate: durante il cammino verranno fornite informazioni sia di carattere archeologico che naturalistico leggibili sui pannelli disposti in punti chiave o consultabili su www.bluetrusco.land
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Panorama di Poggio Civitate dal Museo.
Panorama of Poggio Civitate from the Museum.

A museum with a view

From this window there is a view of Poggio Civitate, the rise where an important Etruscan settlement grew up and from where almost all the exhibits in the museum rooms you have just visited originated. You are invited to take a look outside: you will see a view of incredibly beautiful countryside which changes with the seasons, but which always recalls an observation of Piero Calamandrei: “enchanted by the humaneness of these finite horizons, the first Etruscans … realised they had discovered their homeland: in that this panorama is the secret of their musing civilization.” (Inventario della casa di campagna, 1941)
Notable glimpses can be viewed from many museum windows, but it is decidedly rarer to be able to observe the exact site where the finds on display orginated. In the case of Murlo, the museum walls appear to separate rather than divide. History and countryside, yesterday and today, seem close, interchangeable, almost overlapping: obviously an illusion, but a very pleasant one. It all seems to offer an obviously unscientific explanation to the undoubtedly scientific research which singled out the present inhabitants of Murlo as having a DNA similar to their Etruscan ancestors.
This window would ideally be the place to start the path – if considered as an extension of the museum – which leads from the Castello di Murlo to Poggio Civitate. Along the way both archeological and naturalistic information will be provided, written on pannels placed in key points or accessible on
www.bluetrusco.land