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La terza edizione di Bluetrusco porta a Murlo le principali città dell’Etruria. Dal 13 al 30 luglio, e dal 29 settembre al 1 ottobre, grandi studiosi ed archeologi faranno un ritratto delle antiche capitali dell’epoca pre-romana. Il primo festival sulla cultura etrusca offre momenti come questi, di alto livello scientifico, a cura di Giuseppe M. Della Fina, ma anche di spettacolo e intrattenimento, con molte proposte. E una grande novità: l’inaugurazione di un percorso guidato che parte dal museo e arriva a Poggio Civitate, l’antico insediamento oggetto di una campagna di scavo da parte dell’Università del Massachusetts Amherst. Nella giornata inaugurale (al taglio del nastro, tra gli altri, il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni), il concerto della Cantoria dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e una tavola rotonda sul senso della bellezza, con autorevoli giornalisti. Venerdì 14 luglio il primo spettacolo esclusivo: “Amare Velia”, a cura di Marco Falagiani (coautore delle musiche del film “Mediterraneo”, e di tanti altri successi). Quindi, altre primizie musicali: “Rasenna Echoes” il 15 luglio; “Il blu e la luna nelle canzoni celebri” il 16; un quintetto guidato da Deniss Paschkevic, celebre musicista lettone al suo primo concerto italiano il 22; il recital “Gli Etruschi non se ne sono mai andati” con Marco Brogi e Nicola Costanti il 23. Da segnalare anche il teatro con Alessandro Calonaci e la compagnia Mald’Estro in un classico di Shakespeare come “Sogno di una notte di mezz’estate” che in realtà attinge a piene mani da Boccaccio e dalle tradizioni orali toscane, il 22. Da non perdere le letture di brani di Elie Wiesel (con Pino Strabioli voce narrante, il 28) e di Elisabeth Hamilton Gray (Orsetta De Rossi, il 29). Chiusura in bellezza domenica 30 luglio, con una grande voce che arriva da New york: Joyce E. Yuille, che si esibisce con il gruppo Jazz. Bluetrusco offre anche le “Classiche colazioni”, con prodotti a chilometro zero e musica da camera dal vivo, degustazioni di prodotti locali, ambientazioni musicali al museo. E, ancora, visite guidate e le “veglie” del giovedì con “l’ultimo etrusco”, Luciano Scali. Per l’occasione sono state ricostruite una cetra e un telaio antico, sul quale prendere lezioni. A settembre ci saranno iniziative legate sull’agroalimentare, con la presentazione di una proposta di lavoro su olivi e viti, per la ricostruzione di un paesaggio antico, in collaborazione con l’Università di Siena, le associazioni nazionali delle Città del vino e delle Città dell’olio.

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