7necropoli_Poggio_Aguzzo

Le sepolture di Poggio Aguzzo si trovano a 350 metri dall’insediamento etrusco e sono databili tra il 650 e il 600 a.C.
Negli anni Settanta del Novecento Erik Nielsen, seguendo un’intuizione di Ranuccio Bianchi Bandinelli, scoprì la necropoli: i defunti erano deposti in fosse, successivamente riempite di terra, e, in un caso, il corpo era stato parzialmente ricoperto con pietre.
Nel mondo etrusco il defunto era sepolto insieme a un corredo funerario che consente di conoscerne il sesso e d’intuirne il ceto sociale. Comunemente, nelle tombe maschili delle fasce sociali più alte, gli oggetti che ricorrono sono armi, elmi e scudi; in quelle femminili, rocchetti e fuseruole per la tessitura, che era un’attività praticata dalla donna aristocratica, e oggetti utili alla cura e all’abbellimento del corpo.
A Poggio Aguzzo sono state rinvenute tombe di uomini, di donne e a doppia sepoltura. Gli oggetti ritrovati in quelle maschili sono puntali di lancia, spade, coltelli, punte di freccia e affibbiagli; in quelle femminili: spille in ferro, fuseruole, unguentari, attingitoi miniaturistici e vasellame vario.
Tra i reperti scoperti a Poggio Aguzzo, i più singolari sono una spada in ferro con tracce della sua custodia in legno, un puntale di lancia con residui di tessuto e brocche con coperchio a cerniera.
Già alla fine dell’Ottocento erano stati fatti ritrovamenti sporadici e, nel secolo successivo, Ranuccio Bianchi Bandinelli, seguendo il suo intuito e i suggerimenti della gente del posto, aveva recuperato oggetti preziosi in bronzo del VII e VI secolo a.C.
La datazione dei reperti, la vicinanza con l’area di scavo e la tipologia dei corredi spingono a ritenere che le sepolture di Poggio Aguzzo siano da riferire agli abitanti del palazzo di Poggio Civitate.

 

poggio aguzzo
The necropolis of Poggio AguzzoThe burials of Poggio Aguzzo are situated at 350 metres from the Etruscan settlement and can be dated between 650 and 600 B.C.
In the 1970’s Erik Nielsen, following the intuition of Ranuccio Bianchi Bandinelli, discovered the necropolis; the dead were laid in ditches which were filled with earth and in one case a body had been partially covered with stones.
In the Etruscan world the dead were buried together with grave goods which makes it possible to know the sex and imagine the social level. Usually in the tombs of a male from a high social level the objects consisted of weapons, helmets and shields, whereas in female ones spools and spindles for weaving which was the main occupation of aristocratic women, and objects for beauty and body care.
At Poggio Aguzzo tombs of men, women and double burials have been brought to light. The objects found in the male ones are lance points, swords, knives, arrow heads and fibulas; in the female ones, iron broaches, spindles, perfume jars, miniature ladles and miscellaneous pottery.
The most particular of the Poggio Aguzzo finds are an iron sword with traces of its wooden sheath, a lance head with cloth remains and jugs with hinged lids.
Some sporadic discoveries had already been made at the end of the 19th century and, in the following century, Ranuccio Bianchi Bandinelli, following his intuition and suggestions from local people, had retrieved valuable bronze objects from the 7th and 6th century B.C.
The dating of the finds, the proximity to the excavation area and the type of grave goods has lead to the conclusion that the burials of Poggio Aguzzo are referred to the inhabitants of the Poggio Civitate palace.

brocca con coperchio a cerniera
Brocca con coperchio a cerniera.

Jug with hinged lid.

punta lancia
Punta di lancia da sepoltura maschile.

Lance head from a male tomb.

corredo_poggio aguzzo
Materiali dal corredo funerario di una sepoltura femminile.

Grave goods from a female tomb.