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L’unico festival dedicato all’antico popolo celebra i 50 anni dalla scoperta di Poggio Civitate

Bluetrusco torna nel castello di Murlo a metà settembre, per la precisione da venerdì 16 a domenica 18, per concentrarsi sul vino, l’enogastronomia, i paesaggi, tenendo sempre, come filo conduttore, la cultura etrusca. Ci sarà persino l’arrivo del Treno natura per sancire l’appuntamento conclusivo di un festival dallo straordinario successo, unico nel suo genere. Ma ci saranno uno spettacolo teatrale inedito dedicato a Murlo, incontri con importanti archeologi, laboratori, visite guidate. al museo. Così, dopo l’anteprima tra il 20 e il 22 maggio, e il corpo centrale degli eventi per tutta la seconda metà di luglio, accanto a tante altre iniziative, sta prendendo corpo un marchio, Bluetrusco, con il quale si identificano gli eventi culturali e lo sviluppo sostenibile di Murlo.

In dettaglio, per venerdì 16 settembre è previsto un incontro nella sala convegni sulla vite e l’ulivo in Etruria. Ne parlano Andrea Ciacci e Andrea Zifferero (ore 18), docenti universitari senesi che vantano, su questo tema, ricerche e sperimentazioni di grande successo. A seguire (dalle 19) uno spettacolo teatrale inedito, dedicato a Murlo, dal titolo “Tempo da lupi” , di e con Ivan Romano. Il testo della rappresentazione prende forma dalle fascinazioni di un luogo, Murlo, dove mondi lontani e prossimi paiono non cessare una loro intima e spontanea dialettica. Cultura, vita quotidiana e leggende etrusche si mescolano e si rianimano nel nostro vivere giornaliero. Il mito del lupo Olta si troverà a convivere con storie più o meno recenti, quale un evento occorso durante il secondo conflitto mondiale a Murlo, liberamente tratto dal racconto “Le scarpe” di Luciano Scali (personaggio unico: profondo conoscitore del territorio, la mente e l’anima del castello di Murlo, dove vive).

 

Sabato 17 si parlerà più in generale dell’alimentazione degli Etruschi (alle 18, sempre alla saletta convegni del castello), con autorevoli studiosi: Franco Cambi (insegna Metodologia della ricerca archeologica all’università di Siena), Lea Cimino (docente di Etruscologia e antichità italiche all’Università per stranieri di Siena) e Maria Grazia Celuzza (dirige il museo archelogico della Maremma, a Grosseto). Dopo la cena nei ristoranti convenzionati, ecco le note della Big Band Machine (ore 22), sotto i riflettori blu del “palazzone” vescovile. Infine, domenica, il gran finale, con i consueti laboratori, le visite guidate al museo (intera giornata, su prenotazione), e l’arrivo previsto, in mattinata del Treno natura a Murlo. Chiude il festival (dalle ore 18) una tavola rotonda che vuole essere un flashback su Bluetrusco, che quest’anno ha celebrato i 50 anni dal ritrovamento di Poggio Civitate  (ancora visibile, al museo, la mostra fotografica su quella epopea). Ci saranno il sindaco di Murlo Fabiola Parenti, il direttore scientifico Giuseppe Maria Della Fina, l’ideatore e curatore Simone Marrucci. Prevista la proiezione del video-documentario su tutto l’evento da parte di Fabio Cappelli. A seguire, aperitivo al museo (ore 20). Per informazioni: Eleonora Lillo 348 900 35 63; e.lillo@comune.murlo.siena.it,