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Banchetto e letture dal Simposio di Platone di Alessandro Calonaci

Accompagnamento musicale di Giulio Stracciati

VENERDI 29 SETTEMBRE, ore 20

BOSCO DELLA SPINA (LUPOMPESI)

Formaggi a miele, polenta fritta, terrina di cipolle

Pappardella fresca all’uovo al ragù di lepre

Filetto di maiale ai due pepi, tris di verdure castellate

Dolce della serata

Inclusi: acqua minerale, vino Svoltacarrozze Igt, caffè

30 euro incluso spettacolo

Bosco della Spina, via Tinaia 13, Lupompesi (Murlo), tel. 328 1573497

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Con una “coda” di fine estate, quasi interamente dedicata alle produzioni vitivinicole del mondo antico, si chiude il festival Bluetrusco. Saranno tre giorni intensi, tra il 29 settembre e il primo ottobre con la presenza, accanto ad altri illustri protagonisti, del sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni (sabato 30). Venerdì il programma prevede (ore 17) la presentazione del romanzo “I segreti della vita etrusca”, con l’autore Gianfranco Bracci e le letture di Camillo Zangrandi. Quindi (ore 18), Simona Rafanelli (direttrice del museo archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia) parlerà di questa città etrusca, scoperta da un medico. A seguire (ore 20) una serata al ristorante Bosco della Spina (Lupompesi), con letture del Simposio di Platone a cura di Alessandro Calonaci (voce narrante) e Giulio Stracciati (accompagnamento musicale) e un menù particolarmente ricco, bevande incluse, a 30 euro.

VISITA MUSEO

Sabato 30 settembre è previsto il convegno (Ore 11) su “Olivi e viti del paesaggio antico”. Oltre al sottosegretario Borletti Buitoni parteciperanno Andreas Steiner, direttore di Archeo; Andrea Ciacci (direttore del Laboratorio di etruscologia e antichità italiche all’Università di Siena e responsabile del progetto Saenarum Vinea); Andrea Zifferero (docente di Etruscologia e antichità italiche all’Università di Siena); Alessandro Pozzebon (ricercatore al Dipartimento di ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena); Paolo Corbini (vicedirettore dell’Associazione nazionale Città del vino); Antonio Balenzano (direttore dell’Associazione nazionale Città dell’olio). Coordinamento di Giuseppe Della Fina. Nel pomeriggio (ore 17) si parlerà di Tarquinia e Veio con Giovanna Bagnasco (docente di Etruscologia all’Università di Milano) e Maurizio Sannibale (direttore del Museo gregoriano etrusco). In chiusura (ore 19) aperitivo al museo, con letture di Alessandro Calonaci (voce narrante) e Giulio Stracciati (accompagnamento musicale).

Domenica primo ottobre chiusura in bellezza con il passaggio dell’Eroica nell’arco dell’intera mattinata. Verso le 12 arriveranno anche i viaggiatori del Treno Natura. A seguire, una visita guidata al museo e dimostrazione di tecniche di tessitura antica a cura di Giulia Ciuoli. Gran finale in serata: aperitivo (ore 20) al circolo Arci con una proiezione del video sugli eventi di Bluetrusco, a cura di Fabio Cappelli. Ci sarà inoltre la presentazione del libro di Luigi Bicchi “Il gioco dei nomi”, alla presenza dell’autore e letture di alcuni brani a cura di Alessandro Calonaci. Informazioni: www.bluetrusco.land oppure: 3489002057.

 

BANNER GDE

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Per un intero fine settimana Murlo celebra la Giornata degli Etruschi, indetta dal Consiglio regionale per il 27 agosto. Al museo, da venerdì 25 a domenica (ingresso gratuito) si potrà esaminare l’installazione musicale, con le copie di una cetra etrusca a e di due auloi (una sorta di doppi flauti), ascoltare la musica che ne è stata ricavata dal musicista Francesco Landucci in collaborazione con l’archeologa Cinzia Murolo. Inoltre, si potrà affrontare il percorso verso Poggio Civitate (l’abitato etrusco oggetto ancora oggi di scavi), presentato per l’occasione, arricchito di pannelli esplicativi. Si tratta di una sorta di prolungamento esterno del museo archeologico di Murlo, uno dei pochi con il privilegio di avere di fronte la collina dalla quale provengono i reperti (visita libera, lunghezza totale circa 5 km.)

Sabato 26 (ore 16) è prevista anche una visita guidata con l’archeologa Elisa Ghinassi, durante la quale verrà evidenziato il tema del banchetto, che costituiva uno degli aspetti caratterizzanti dell’aristocrazia etrusca e della famiglia che abitava nel Palazzo di Murlo portato alla luce da fortunate campagne di scavo avviate nel 1966 per iniziativa di archeologi statunitensi. L’ultima campagna, diretta da Anthony Tuck, si è conclusa pochi giorni fa, a fine luglio.
Sempre sabato (ore 17) ci sarà anche una conferenza sul tema La fortuna degli Etruschi dai Medici ai nostri giorni: ideologia, cultura e sviluppo tenuta da Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico del museo di Murlo. L’incontro sarà l’occasione per valutare la vitalità della cultura etrusca nel mondo moderno e contemporaneo.

La Giornata degli Etruschi si celebra il 27 agosto di ogni anno, per ricordare il conferimento del titolo di Granduca della Toscana al Duca di Firenze Cosimo I, avvenuto nello stesso giorno, nel 1569, con una bolla papale da parte di Pio V. Quel titolo, nuovo ed insolito in quegli anni, poneva Cosimo I e i suoi successori ad un livello di prestigio che nessun altro principe italiano avrebbe potuto vantare, estendendo ufficialmente il loro governo dalla città di Firenze al territorio che fu degli etruschi. Tale avvenimento ha prefigurato l’attuale configurazione della Regione Toscana, e per questo la Giornata degli Etruschi rientra tra le iniziative che il Consiglio regionale promuove, per disposizione di legge, per celebrare ricorrenze e anniversari di particolare importanza per l’identità toscana.

 

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I più grandi sanno essere umili, sanno emozionare. Grazie a Joyce Yuille & Jazz Inc. per aver regalato a Murlo una serata straordinaria, in una chiesa stracolma, nonostante il caldo, e una domenica di fine luglio. Sopratutto, grazie per lo spessore e le qualità umane che hanno dimostrato. E grazie a Inga, il tramite per arrivare a Joice.

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Pino Strabiaoli, Orsetta De Rossi. Una presenza a Murlo fatta di calore e amicizia, andata ben al di là della mera (ed elevata) prestazione professionale. Le loro letture, comunque, hanno incantanto. Ma ciò che più conta, è che Murlo ora abbia due nuovi amici di grande spessore, perosnalità e cultura, ma anche semplici, affabili, intelligenti.

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