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In occasione delle Celebrazioni etrusche, l’evento del Consiglio regionale della Toscana

All’antiquarium di Poggio Civitate, ogni fine settimana, laboratori per ogni età

Inoltre Campus settembrini: sono aperte le iscrizioni per i giovanissimi

Tutti i laboratori del Museo archeologico di Murlo, Antiquarium di Poggio Civitate, e la visita guidata del sabato pomeriggio saranno gratuiti fino al 4 settembre. Le attività didattiche sono in programma ogni sabato e domenica (ore 11,30 e 17) e ogni sabato (alle 18) c’è la visita guidata in museo. Tutto ciò grazie a un contributo del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito delle Celebrazioni etrusche, tra il 20 agosto fino alla prima domenica di settembre, che ha consentito di sostenere anche la mostra organizzata dal Comune e dal’università Amherst del Massachusetts sui 50 anni dei Poggio Civitate, con decine di grandi immagini visibili nelle sale del museo e in vele esterne, appese nel castello. Inoltre, sono previsti dei Campus settembrini, legati a un progetto della Regione Toscana.

Dal 1 al 7 agosto concerti in cattedrale

logo settimana della musica

Bluetrusco prosegue con una coda musicale: la settimana della musica, tradizionale appuntamento organizzato dalla proloco e dall’associazione culturale di Murlo. Tutti i concerti si svolgono dentro la cattedrale di San Fortunato, al castello.

Si comincia lunedì 1 agosto con il concerto per pianoforte di Joseph Nowell (ore 21).
Mercoledì 3 un nuovo appuntamento: “Les Combinaisons Hamoniques” (sempre alle 21), con Comaci Boschi (flauto), Anna Mancini (flauto), Giovanna Emanuela Fornari (clavicembalo).
Giovedì 4 agosto: “I’ve heard that song before..” (ore 19) con Klaus Lessmann (clarinetto), Riccardo Galardini (chitarra). A seguire cena in piazza su prenotazione.
Venerdì 5 agosto, in programma il violino di Nobuko Ogasawara e il pianoforte di Yumiko Okabe. Da non perdere il concerto jazz di sabato 6 agosto (ore 21) con Ares Tavolazzi, in trio con Giulio Stracciati e Giovanni Paolo Liguori.
Infine, chiusura domenica 7 agosto (ore 19) con le musiche di Paulette Miller (arpa), David Miller (flauto), Geoff Merril (piano), Klaus Lessmann (clarinetto) e cena finale.
L’ingresso è di 8 euro, con possibilità di abbonamenti. Per informazioni e prenotazioni:  3356859146.

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Bluetrusco intanto, riscuote una straordinaria partecipazione

 “Vieni oh Fufluns con noi a brindare”

Strumenti realizzati con l’archeologia sperimentale, canzoni e supporto dell’elettronica

 

Bluetrusco, sabato 30 luglio (ore 22, al castello di Murlo), offre la prima nazionale di uno spettacolo di grande originalità: ”Vieni, oh Fufluns, con noi a brindare!” a cura di Francesco Landucci (cithara, lyra, aulos), Sabina Manetti (canto) e Cinzia Murolo.

Si tratta di musiche e canti ispirati al simposio etrusco, preceduti da laboratori e installazioni sonore per tutta la giornata, al museo (dalle ore 10). Sempre in mattinata (ancora ore 10) si possono visitare gli scavi, ancora in corso, a Poggio Civitate. Nel pomeriggio (ore 19) si parla del rapporto tra Etruschi e televisione con una esperta di questo particolare mezzo di comunicazione: Federica Lops (dottoranda di ricerca all’Università di Foggia). Quindi la cena in piazza su prenotazione (3489003563), prima del concerto.

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Bluetrusco intanto, riscuote una straordinaria partecipazione
Fine settimana ricco di eventi di grande spessore

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Bluetrusco, il primo festival dedicato alla cultura etrusca, affida la sua vena musicale venerdì 29 luglio (ore 22) a Glenn Ferris che si esibirà al castello di Murlo con altri quattro talentuosi musicisti tutti “made in Siena Jazz”: Paolo Corsi (chitarra), Mirco Mariottini (clarinetto), Franco Fabbrini (contrabbasso) e Giulio Stracciati (chitarra). Il trombonista americano ma ormai trapiantato a Parigi (dove è stato vicedirettore del Conservatorio) è un’icona del jazz e del pop: ha suonato con Frank Zappa, Stewie Wonder, Duran Duran. Perfetto interprete della nota blu, che dà il nome a Bluetrusco, oltre al richiamo al cielo, dove risiedevano gli dei. Il concerto si svolge subito dopo la cena in piazza (da prenotare al 348 900 35 63) o nei ristoranti convenzionati.

Ma tutta la giornata è ricca di opportunità, a partire dai laboratori e dalla visita al museo etrusco e alla mostra. Poi si parla di Etruschi e Roma, in un incontro nella saletta convegni con il direttore scientifico del festival Giuseppe Maria Della Fina (ore 19). Da non perdere le letture di alcuni significativi passi tratti da “Un infinito numero” di Sebastiano Vassalli, da parte del noto attore fiorentino Alessandro Calonaci.

Il romanzo fantastico (edito da Einaudi) ambientato in epoca romana si riferisce nel titolo a un pensiero del protagonista, Timodemo, il quale capisce attraverso i suoi viaggi in Etruria e nel tempo, che la storia è destinata a ripetersi. In un passaggio cruciale del racconto di Vassalli, Mecenate, Virgilio e Timodemo riescono a  incontrare il sommo sacerdote Aisna, discutendo sul perché una civiltà così evoluta come quella etrusca, che conosceva e padroneggiava la scrittura, non abbia lasciato alcuna traccia di sé in opere scritte. Questa la risposta: La scrittura ci fa orrore, così come ci fa orrore la morte. La parola scritta è un segnale di morte, non lo sai? […] Gli animali non possono morire: soltanto i loro nomi muoiono. Chi non ha un nome, e non può scrivere il suo nome, non muore in eterno”.

L’indomani, sabato 30 luglio, la prima nazionale di uno spettacolo di grande originalità: “Vieni, oh Fufluns, con noi a brindare!”. Si tratta di musiche e canti ispirati al simposio etrusco. Gli strumenti sono ricostruiti seguendo l’iconografia dell’epoca, poi ci  pensa la creatività contemporanea e l’elettronica a fare il resto (sempre alle 22, ma laboratori sulla musica per l’intera giornata). La performance è particolarmente accattivante, e molto tecnologica: saranno suonati strumenti ricostruiti secondo i concetti antichi singolarmente, poi registrati e rimandati in contemporanea in loop, come a comporre un’orchestra. Sono previste  canzoni su vari temi, sia in italiano che in etrusco. Ideatori e protagonisti di questo straordinario evento sono Francesco Landucci (cithara, lyra, aulos),  Sabina Manetti (canto) e Cinzia Murolo (ideazione testi).